In un mondo segnato dal randagismo – fenomeno tristemente diffuso e purtroppo agevolato da abbandoni e poca informazione sulla sterilizzazione – adottare un cucciolo è un atto d’amore importantissimo. Ma ad aver bisogno di una casa non sono solo i giovani esemplari: gli animali anziani abbandonati o rimasti senza padrone spesso attendono anni prima di essere accolti da una famiglia che li ami e che renda indimenticabile la loro terza età. E altrettanto spesso questo non accade mai. Ecco i motivi per cui adottare cani e gatti anziani è un gesto d’amore che può cambiare la loro vita, ma anche la nostra!
Cani e gatti anziani: vittime di un’adozione selettiva
È incredibile pensare che dietro a un gesto semplice come l’adozione di un animale, si celi in realtà un atto determinante su diversi piani. Adottare un pelosetto significa infatti toglierlo dalla strada o da un rifugio, prendersene cura senza darlo per scontato e donargli una vita serena senza che debba lottare ogni giorno per ottenerla. Ma vuol dire anche ricevere in cambio tantissimo amore, nella forma più pura e semplice possibile.
Anche l’adozione presenta però i suoi limiti inevitabili: per ogni animale che viene accolto in casa ce ne sono moltissimi che non riescono a trovare una famiglia, soprattutto gli animali anziani, gli ultimi a essere scelti. Ma perché ancora ci si scontra contro questa adozione selettiva?

Non si tratta di egoismo, né di insensibilità, poiché chi accoglie in casa un pet ha sempre il diritto di scegliere l’esemplare che sente più affine a sé. In molti casi il desiderio è semplicemente quello di far entrare nella propria vita un animale che rimanga al proprio fianco il più a lungo possibile (e un cucciolo sembra essere il più indicato per farlo), oppure si preferisce crescere ed educare personalmente un esemplare fin dalla tenera età.
In molti casi, però, dietro a queste legittime motivazioni c’è anche tanta disinformazione, che associa ai cuccioli una serie di vantaggi e attribuisce agli anziani numerose problematiche che è meglio evitare. I luoghi comuni che derivano da queste idee sono però molto rischiosi, poiché alimentano abbandoni e randagismo tra questi esemplari ormai non più giovanissimi e spesso fragili. Lo strumento per invertire questa tendenza è cambiare il modo in cui gli anziani vengono percepiti, raccontando agli amanti degli animali le gioie straordinarie che essi ci possono regalare. Averli accanto, infatti, non è un sacrificio, ma un privilegio!
L’inizio di un legame indissolubile
Uno dei più grandi pregiudizi sugli animali anziani riguarda la loro incapacità di affezionarsi. In molti temono che la loro età avanzata – in gran parte trascorsa con qualcuno che non c’è più o che li ha abbandonati – impedisca loro di stabilire un legame solido con la nuova famiglia. Questa preoccupazione può essere però facilmente smentita.
Fatta eccezione per gli esemplari profondamente traumatizzati – e che dunque necessitano di qualche accortezza in più e di un po’ di aiuto da parte di un comportamentalista – cani e gatti anziani sono in grado di formare rapidamente un rapporto speciale con il loro compagno umano, e – a differenza di quanto si crede – si integrano facilmente in un nuovo ambiente.
Molti di questi esemplari hanno già trascorso diversi anni accanto a delle persone, sia in famiglia che al rifugio, e sono solitamente abituati a interagire con esseri umani e altri animali. La loro capacità di adattarsi a una nuova presenza o a un nuovo ambiente potrebbe dunque non essere più lenta rispetto a quella di un cucciolo.
Se doniamo a un animale anziano una casa accogliente, una cuccia calda per cani o gatti e un buon pasto (nonché tanto affetto), esso vedrà in noi qualcuno di cui fidarsi, una persona con cui condividere la vita in modo tranquillo e spensierato e ci ricambierà con un amore incondizionato.

Un’altra grande paura di chi vorrebbe adottare un animale anziano riguarda l’idea che esso venga a mancare prima di un cucciolo, oppure che abbia esigenze mediche più complesse da soddisfare.
Ovviamente c’è un dato di realtà di cui tenere conto: è probabile che un pet in là con gli anni necessiti di qualche attenzione in più dal punto di vista sanitario, ma a meno che non soffra di patologie molto gravi, può vivere serenamente la propria vita con controlli veterinari regolari, farmaci o parafarmaci per cani e per gatti adeguati, nonché un’alimentazione secca e umida adatta alla sua etào in linea con eventuali problematiche di salute.
Se siamo disposti ad accettare l’idea che un animale in là con gli anni non possa vivere quanto un cucciolo, godendo appieno di ogni istante assieme a lui, verremo ricompensati con una valanga di amore e con la consapevolezza di aver reso i suoi ultimi anni, i migliori della sua vita.
Un carattere già formato non è uno svantaggio!
L’adozione di un cucciolo è stimolante, questo non lo si può negare, ma è anche estremamente faticosa. Un esemplare molto giovane è nel pieno delle energie, ha voglia di esplorare, giocare, talvolta anche di mordicchiare gli oggetti per farne esperienza. Inoltre, possiede una personalità che si costruisce nel tempo, senza però la possibilità di prevederne gli sviluppi.
Per un esemplare anziano il discorso è diverso, poiché la sua personalità è ormai formata. Questo non significa che un animale timido non possa diventare un po’ più socievole, ma è improbabile che il suo carattere subisca le rivoluzioni tipiche dell’età giovanile, che deve ancora affrontare fasi cruciali come l’adolescenza. L’ideale (se abbiamo questa possibilità) è informarsi bene prima dell’adozione, in modo da conoscere la personalità con cui ci troveremo a interagire.

In linea di massima però – sia per una questione di carattere, sia per alcuni limiti fisici tipici della terza età – un animale ormai vecchiotto tende a essere più tranquillo di un cucciolo. Un cane si divertirà comunque un mondo con i masticabili e i giochi da riporto, così come anche un gatto adorerà fingere di cacciare con palline e topini, ma è probabile che abbiano meno energie da sfogare e che apprezzino le gioie di una vita tranquilla. Questi esemplari si adattano alla perfezione, dunque, a chi ama la calma e desidera condividere con i nostri pelosetti un’attività ludica di qualità, ma meno frenetica.
Un altro pregiudizio da smentire è legato all’educazione. Sono in molti a pensare che un cane o un gatto di una certa età non siano più in grado di imparare, rispetto ai cuccioli, che sono delle spugne a livello di competenze e conoscenze.
Un animale anziano che ha vissuto a lungo in un rifugio, però, spesso è già abituato a rispettare alcune regole basilari per mantenere un comportamento adeguato, mentre se così non fosse, non dobbiamo allarmarci troppo. Anche i cani e i gatti adulti possono apprendere cose nuove e continuare a ricevere la giusta educazione. Qualora dovessero presentarsi problemi comportamentali o difficoltà, quella di contattare un comportamentalista è sempre un’opzione valida e molto utile, non solo per aiutare i pelosetti ad adattarsi a un nuovo ambiente, ma anche per imparare noi stessi a interagire meglio con loro.
Insomma, l’adozione di un animale anziano non è priva di paure, preoccupazioni e difficoltà, ma regala anche gioie immense che non sono inferiori rispetto all’adozione di un cucciolo. Ricordiamo che accogliere in casa un esemplare non più giovane gli permetterà di vivere ciò che gli resta in un ambiente sicuro e pieno di amore. E per noi, saranno anni magnifici!
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